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Viaggio d'istruzione a Cascina Saetta

Viaggio di istruzione a Bosco Marengo e dintorni: tra legalità, arte e natura

 

Nel suo romanzo À la recherche du temps perdu Marcel Proust scrisse una frase molto significativa:

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.

Una dimostrazione efficace di questa principio l’hanno avuto gli studenti delle classi 1AS, 1AL, 2AL e 3CS che martedì 21 maggio si sono recati in viaggio di istruzione a pochi chilometri da Alessandria, nel comune di Bosco Marengo.  Il programma della giornata è stato molto denso e ricco di emozioni.

Innanzi tutto un’esperienza pratica di legalità: la visita a Cascina Saetta. Si tratta del primo bene confiscato alle mafie in provincia di Alessandria, appartenuta ad esponenti della mafia gelese trapiantata a Genova, assegnato al comune di Bosco e dal 2015 finalmente recuperato e gestito dall’Associazione Parcival di Alessandria, soggetto attivo della rete di Libera. I ragazzi hanno ascoltato la storia della cascina confiscata e potuto visitare l’acquacultura (allevamento di specie ittiche) con l’idroponica (coltivazione di specie vegetali senza terra), senza utilizzo di concimi e pesticidi, a ricircolo totale di acqua. Dai racconti dei volontari si è compreso quanto sia importante non abbassare mai la guardia sul fenomeno della corruzione e della mafia, anche in luoghi dove mai ci si aspetterebbe possa essere presente. Inoltre i ragazzi sono stati guidati dai volontari del presidio di Libera di Alessandria all’approfondimento delle tematiche attraverso il confronto e il dibattito e la visione di alcuni filmati che raccoglievano le testimonianze di alcuni familiari di vittime di mafia.

Successivamente Bosco Marengo ha offerto alla comitiva la visita a Santa Croce. Si tratta di un complesso monumentale realizzato per volontà di papa Pio V, nella seconda metà del sec. XVI nel suo paese natale. Gli studenti, accompagnati da esperti volontari, hanno potuto visitare i diversi locali del convento domenicano, i chiostri, il refettorio nonché l’immensa biblioteca, esplorando spazi silenziosi e ricchi di storia. Grande sbigottimento ha suscitato la visita delle celle del riformatorio minorile ospitato fino agli anni 90 proprio in una parte dell’ex convento. 

E per finire un tuffo nella natura che circonda il comune di Bosco con la visita all’antico Mulino comunale che ospita la Sede operativa della Riserva Naturale Speciale del Torrente Orba. Gli studenti hanno potuto ammirare uno spettacolare diorama che illustra l’ambiente della Garzaia della Riserva e sono stati guidati a riconoscere varietà di animali, in particolare volatili, presenti sul territorio.

Non ultimo per importanza è da segnalare l’atmosfera serena che ha contraddistinto le relazioni tra i partecipanti permettendo a qualcuno (si spera a tanti) di vedere con occhi nuovi compagni e insegnati. Proust aveva davvero ragione!  

 


Pubblicata il 11 giugno 2019

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